Il cuore batte
nel ritrovarci ancora
buon anno amici

Eufemia&Fabrizio
A piedi scalzi
solare percezione
dell'Infinito

~
Eufemia

Soffiano lievi
Mille voci del vento
Che accarezzano
Strani pensieri
vestiti della brezza
dono del sole
Sotto gli alberi
Urlanti di ricordi
Fruscio di foglie
Libere alte nell’aria
Danzi nel vento
sei pioggia e sei tempesta
sinuose forme
vestita d'amaranto
e di cielo negli occhi
sfiorato da rugiada
timida goccia
arreso il mio spirito
prigioniero d'un sogno
Note nei boschi
spinte dal freddo vento
melodiosa eco
sei figlia della terra
immortale bellezza

Eufemia
Tinuviel è un personaggio del mondo creato da Tolkien, è un'elfa della Terra di Mezzo . L'immagine è di Cesarina Ciotti


Sobbalza il cuore
Davanti all’innocenza
Della speranza
Torrida dell’Africa
Riarsa dalla vanesia
Implora amore
Un cucciolo sperduto
Nella savana
Come ignorarlo?
Come lui, altri invocano
Nessuno li ode
Portami sempre con te
Non lasciarmi mai solo

Il vero amore è come una finestra
illuminata in una notte buia.
Il vero amore è una quiete accesa
qual ceppo che cenere non soffoca
è luce che riscalda l’inverno ed il gelo
è coperta che avvolge l’anima in pena
Il vero amore è solitudine che s’arrende
in un abbraccio d’immense sensazioni
è il libro su cui scrivere pagine di vita
è pentagramma che esegue note d’arpa
Il vero amore è un giardino rigoglioso
che vince l’aridità del deserto senza oasi
è un orizzonte che abbaglia lo sguardo
è terra fertile che si rinnova ad ogni luna
Il vero amore è linfa che scorre nelle vene
qual fiume in piena a raggiungere il mare
Il vero amore è il respiro del mattino
che trasforma il vento in sospiri d’azzurro
-Maya-
* Incipit in corsivo di G. Ungaretti

Elisabetta
tu regina e soldato
o solo donna?
Dimentica l'amore
lacrime tra le ciglia
Vento nemico
Sui tuoi rossi capelli
gocce di sangue:
il potere minato
da un nemico potente
Era di sangue
eresia e religione
macchiano anima
la passione svenduta
un amore più grande
Non c'è più tempo
per i tuoi sogni infranti
ragion di stato:
sul cuore rovi e spine
di rose mai sbocciate
